SI E’ CONCLUSA LA PRIMA EDIZIONE DEL “PREMIO GIUSEPPE ACCORINTI” DEDICATO DA UCID ROMA AI GIOVANI IMPRENDITORI CHE METTONO AL CENTRO DELLA PROPRIA ATTIVITA’ IL BENE COMUNE.
Si è svolta il 28novembre presso la Sala Mattei di ENI la cerimonia di premiazione del “Premio Giuseppe Accorinti”a sostegno dell’imprenditorialità, della formazione e dell’occupazione giovanile.Una premiazione. Sei progetti. E due vincitori. Non è stato possibile decretarne uno solo per la prima edizione del Premio Accorinti. Troppo equidistante dal punto di vista morale ed etico lo spirito e l’attività aziendale di entrambi. Ma il quadro che viene fuori dalla cerimonia va al di là dei voti e dei criteri di valutazione. Tutti i candidati hanno scelto di mettere il proprio lavoro e la propria azienda al servizio degli altri.
Una forza motrice contraddistinta anche dal notevole impegno imprenditoriale alla luce dei dettami della Dottrina Sociale della Chiesa. Erano proprio questi i requisiti per candidarsi al premio promosso da UCID Roma e concepito, come sottolineato dal past president Diego Barbato, subito dopo la scomparsa di gennaio scorso dello storico manager di Eni Giuseppe Accorinti, un uomo “del dare”che ha ispirato un premio fondato “sul NOI e non sull’IO, un riconoscimento per lasciare ai giovani un esempio importante”.Un’occasione che ha messo in vetrina giovani imprenditori, manager e professionisti della provincia di Roma under 40. Un riconoscimento che guarda al futuro e che segue la via del bene comune.A dare il benvenuto l’Executive Vice President per i Rapporti Organismi Associativi di Eni, Domenico Noviello, il quale ha ricordato come l’azienda sia soprattutto una società di persone e di valori che ben si incarnano nella persona e nella storia professionale di Giuseppe Accorinti.A dividersi il podio, mai troppo stretto in queste occasioni, Marco Ruopolie Lorenzo Di Ciaccio.
Il primo è il Presidente di “Sophia”. La cooperativa opera attraverso idee che hanno un impatto sul tema dell’immigrazione, dell’integrazione e dell’occupazione giovanile. Nella fattispecie, sviluppa progetti per accrescere la consapevolezza del fenomeno migratorio tra gli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado. Per quanto riguarda i giovani tra i 18 e i 29 anni, invece, crea percorsi di accompagnamento per aiutarli a identificare la propria vocazione professionale.Di Ciaccio, invece, è il fondatore di “Pedius”, azienda che punta all’inclusione sociale attraverso l’innovazione. Pedius è un’applicazione che attraverso una tecnologia di sintesi vocale permette alle persone non udenti di telefonare. Il meccanismo è semplice quanto funzionale: trasforma quello che scrivi, in voce. Mentre la risposta viene trascritta in testo. A dar voce al coro delle donne c’era Giulia De Grazia, presidente di “Aedes”. Una società che fornisce servizi di consulenza in materia di gestione impianti di depurazione, sviluppo sistemi qualità e assistenza tecnica per l’agricoltura e l’industria alimentare.Per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo sperimentale nel campo delle biotecnologie, si è proposto Lazzaro Di Biase, neurologo presso il Policlinico Universitario Campus Bio-medico di Roma e dottorando presso la stessa Università, con la sua start up “Brain Innovations” che ha come obiettivo sviluppare device innovativi per la diagnosi, il monitoraggio e il management terapeutico dei pazienti affetti da Parkinson.

Gabriele Ferrieri, con la piattaforma sociale Icarry, punta invece a far risparmiare tempo a tutti quelli che hanno bisogno di spedire qualcosa in giornata mettendoli in contatto con altre persone che sono disponibili ad effettuare la consegna e gestendone pagamenti e feedback.

Tra i professionisti romani Fabio Potenza, fondatore dello Studio di Ingegneria “Potenza & Partners”e co-fondatore di “FASE Engineering S.r.l.”, società di Ingegneria che offre servizi energetici e di consulenza aziendale. L’ingegnere Potenza avendo a cuore le tematiche ambientali si fa portavoce dei valori dell’etica nell’ambito della propria attività.

A ricordare la figura di Giuseppe Accorinti il figlio Marco che, nel ringraziare l’ENI e l’UCID con i suoi past Presidents Giancarlo Abete e Francesco Merloni, cari amici di suo padre ne ha sottolineato gli aspetti caratterizzanti la sua attività: dedizione al lavoro, la fede cattolica con la dottrina sociale per la quale metteva a disposizione tutto se stesso, il coinvolgimento nella vita associativa e la particolare attenzione ai giovani per i quali promuoveva una costante formazione imprenditoriale in linea con i cambiamenti tecnologici e sociali.L’ex Segretario Nazionale UCID, Giovanni Scanagatta, ha ribadito le doti umane di Accorinti al quale si deve la promozione di UCID in una dimensione internazionale attraverso l’UNIAPAC, l’associazione internazionale delle organizzazioni imprenditoriali che si rifanno alla fede cristiana. Sono intervenuti alcuni membri della Giuria Istituzionale del Premio, presieduta S.E. Monsignor Marcelo Sánchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, il Presidente UCID Roma, Giorgio Gulienetti, il Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Unindustria Lazio, Giulio Natalizia, e il Rappresentante dell’Associazione Pionieri VeteraniEni, Amedeo Santucci.